sabato 1 ottobre 2016

Roundcube: DATABASE ERROR: CONNECTION FAILED!

Questo errore puo' capitare dopo un upgrade di roundcube.
Verificare che tutti i file della directory /etc/roundcube abbiano permessi settati a 644

lunedì 28 settembre 2015

Ubuntu: dove e' finito il mio Guake????

A volte capita che dopo aver minimizzato la finestra di Guake non sia piu' possibile aprirla.
Niente panico...anzi...NIENTE PANICO!!!!!

Usiamo il comando xwininfo  per trovare la root window a cui dovrebbe essere collegato il nostro guake:

xwininfo -name 'Guake!' -int -tree

xwininfo: Window id: 60817461 "Guake!"

Root window id: 143 (the root window) (has no name)
Parent window id: 143 (the root window) (has no name)
1 child:
60817462 (has no name): () 1x1+-1+-1 +64+23

Memorizzate il Parent window id

Utilizziamo il comando  xdotool  (se non c'e', installatelo con il comando sudo apt-get install xdotool):

xdotool search --name 'Guake!' windowreparent 143

mercoledì 6 maggio 2015

Esclusione di directory nel comando tar

Lanciando il comando:
tar cvf dest_file.tar  --exclude dir1/dirB  -exclude dir1/dirA  dir1
ottengo erroneamente un archivio contenente la copia della directory dir1 con l'esclusione del contenuto della sua sottodirectory dir1/dirB.

La sottodirectory dir1/dirB (che io avevo chiesto di escludere) e' stata inserita nella copia.

Per risolvere questa anomalia (presente in diverse relesase del comando tar) bisogna modificare il comando iniziale in:
tar cvf dest_file.tar  dir1 --exclude dir1/dirB  -exclude dir1/dirA[INVIO]
In pratica bisogna tener conto di queste due cose:
  1. La directory principale deve precedere le sottodirectory escluse
  2. Dopo l'ultima sottodirectory da escludere non ci possono essere spazi , quindi premere subito il tasto INVIO


mercoledì 31 dicembre 2014

Magento: notifica su header negozio in modalita' demo

Dopo aver clonato un negozio magento puo' essere opportuno metterlo in stato DEMO (con relativa notifica sull'header della home page). Un esempio del frontend:



e uno del backend:



(la funzione demo e' automaticamente settata in caso di una nuova installazione di Magento)

Per abilitarla (o disabilitarla) bisogna entrare nel backend di Magento e selezionare SI o NO dalla voce:

Sistema - Configurazione - Generale - Design - HTML Head -  Visualizza notifica Negozio Demo

Confermare la scelta cliccandi sul bottone SAVE CONFIG in alto a destra.

martedì 25 novembre 2014

Guake: modificare la larghezza della finestra

Editare /usr/bin/guake

Trovare il blocco di codice
       
        screen = self.window.get_screen()
        height = self.client.get_int(KEY('/general/window_height'))
        # modificata larghezza finestra guake
        # width = 100
        width = 90
        halignment = self.client.get_int(KEY('/general/window_halignment'))

e cambiare

        width = 100
       
in

        # width = 100
        width = 90

Il valore della variabile width esprime la larghezza della finestra espressa in percentuale rispetto alla larghezza dello schermo.

N.B. in alcune distribuzioni il file da modificare e' /usr/lib/guake.py

giovedì 9 ottobre 2014

ispconfig3: disabilitare filtri antivirus e antispam

vi /etc/postfix/main.cf

Commentare le due linee:

content_filter = amavis:[127.0.0.1]:10024
receive_override_options = no_address_mappings

che diventano quindi:

# content_filter = amavis:[127.0.0.1]:10024
# receive_override_options = no_address_mappings

Far ripartire postfix:

/etc/init.d/postfix restart

Rimettere in coda le eventuali mail in sospeso:

postsuper -r ALL

(questo ultimo comando serve ad evitare l'errore "postfix/qmgr[xxxx]: warning: connect to transport private/amavis: Connection refused"

Disabilitare servizi antispam e antivirus:

 /etc/init.d/clamav-daemon stop
/etc/init.d/clamav-freshclam stop
/etc/init.d/amavis stop

Dopo aver verificato che tutto funzioni corretamente, disabilitare l'avvio automatico al boot dei servizi antispam e antivirus:

update-rc.d -f clamav-daemon remove
update-rc.d -f clamav-freshclam remove
update-rc.d -f amavis remove

lunedì 25 agosto 2014

sed: sostituire tutti gli spazi a inizio riga con un altro carattere

Se vogliamo sostituire, ad esempio, tutti gli spazi a inizio riga con il carattere underscore ('_'), possiamo usare questo comando:

sed ':a;s/^\([[:space:]]*\)[[:space:]]/\1_/;ta' file

Se vogliamo mantenere l'indentazione di un blocco di codice in formato testo dopo averlo messo su un server http possiamo sostituire gli spazi iniziali con il codice HTML corrispondente allo spazio:

 


sed ':a;s/^\([[:space:]]*\)[[:space:]]/\1 /;ta' file

giovedì 21 agosto 2014

Linux: conversione da WAV a MP3

Installiamo il software necessario

sudo apt-get install lame

Spostiamoci nella cartella contenente i file .wav da convertire e lanciamo il comando seguente:

for f in *.wav; do lame -V 1 "$f" "${f%.wav}.mp3"; done

php: visualizzare gli eventuali errori nell'esecuzione di una query mysql

Inserire la linea di codice seguente subito dopo la query da controllare:

echo mysql_errno() . ": " . mysql_error() . "\n";

venerdì 15 agosto 2014

Convertire tutte le immagini PNG di una cartella in formato JPG

mogrify -format jpg *.png

venerdì 18 luglio 2014

Aggiungere un timbro ad un PDF da linea di comando

Se abbiamo un documento (ad esempio documento.pdf) e un file pdf tutto traspartente a parte il timbro da applicare al documento (ad esempio timbro.pdf) possiamo lanciare il comando:

 pdftk documento.pdf stamp timbrp.pdf output documento_timbrato.pdf  

Otterremo un nuovo file (documento_timbrato.pdf) contenente il documento iniziale con sovrapposto il timbro)

lunedì 7 luglio 2014

Backup di un account imap con imapsync

Cominciamo installando il software necessario:

 apt-get install libdate-manip-perl libterm-readkey-perl libterm-readkey-perl libdigest-hmac-perl libdigest-hmac-perl libdate-manip-perl libmail-imapclient-perl  

e ancora:

 apt-get install makepasswd rcs perl-doc libmail-imapclient-perl make git-core git-doc git-svn git-gui gitk  

Scarichiamo i sorgenti dell'ultima versione di imapsync

 cd /tmp  
 git clone git://github.com/imapsync/imapsync.git  

Compiliamo i sorgenti:
 cd imapsync  
 make install  

Se ricevete degli errori causati dalla mancanza di alcune librerie Perl sul vostro sistema, provate a lanciare il comando seguente:

  perl -mMail::IMAPClient -mDigest::MD5 -mTerm::ReadKey -mIO::Socket::SSL \  
     -mDigest::HMAC_MD5 -mAuthen::NTLM -e -mTime::HiRes \  
     -mData::Uniqid -mURI::Escape -mFile::Copy::Recursive -mIO::Tee ""  

Se tutto va bene dovreste vedere qualcosa del genere:


A questo punto vi consiglio un'occhiatina alla man page di imapsync:

 man imapsync  

Per il mio test iniziale replica di un account imap tra 2 server Debian Wheezy con Dovecot Imap ho usato questo comando:
 imapsync --host1 alderan --host2 tatooine --user1 c3po --user2 r2d2 --tls1 --noauthmd5 --authmech1 CRAM-MD5 --authmech2 LOGIN  



lunedì 9 giugno 2014

Formattare il codice per blogspot

Per poter formattare il codice da inserire nel vostro blog Blogspot usate il formattatore online all'indirizzo

openssl: generare in casa certificati per VPN

Attenzione, a partire dalla release 5.15 RouterOS supporta il formato di chiavi pkcs8.
Se utilizzate una release precedente e volete importare le chiavi pkcs8 lanciate il comando:

 openssl rsa -in myKey.key -text  

poi copiate l´output in un file e lo uploadate sul vostro router.

Cominciamo preparando una coppia chiave/certificato per la nostra CA (Certificate Authority):

 openssl genrsa -des3 -out ca.key 4096  
 openssl req -new -x509 -days 3650 -key ca.key -out ca.crt  

Durante il processo dovrete inserire alcune voci (Common Name (CN), Organization, State or province .. etc). La coppia chiave/certificato generata avra' una validita' di 10 anni (3650 giorni).

Ora passiamo a generare una coppia chiave/certificato per il nostro server (ad esempio il router Mikrotik a cui ci vogliamo collegare in VPN)

 openssl genrsa -des3 -out server.key 4096  
 openssl req -new -key server.key -out server.csr  
 openssl x509 -req -days 3650 -in server.csr -CA ca.crt -CAkey ca.key -set_serial 01 -out server.crt  

Di nuovo, durante il processo dovrete inserire alcune voci.Al momento di inserire CN ricordate che deve essere diverso da quello del certificato della CA e da quello del client (che andremo a generare tra poco) per evitare collisioni nei nomi.

Attenzione: Il Common Name (CN) nel certificato del server dovrebbe corrispondere all'IP address del server altrimenti verra' generato un messaggio di warning al momento della connessione.
Se il client saranno solo macchine Windows il CN puo'tranquillamente essere un nome DNS.

La generazione del paio chiave/certificato per il client e'mlto simile a quella per il server, ricordatevi di usare un CN univoco.

 openssl genrsa -des3 -out client.key 4096  
 openssl req -new -key client.key -out client.csr  
 openssl x509 -req -days 3650 -in client.csr -CA ca.crt -CAkey ca.key -set_serial 01 -out client.crt  

Per esaminare e verificare il certificato usate il comando seguente:

 openssl x509 -noout -text -in server.crt -purpose  

mikrotik: usare il nome delle interfacce VPN nelle regole del firewall

Se usate un'interfaccia VPN dinamica il suo nome sara', ad esempio:
[SIMBOLO DI MINORE]ovpn-nome_utente[SIMBOLO DI MAGGIORE] 
 e non vi sara' permesse utilizzarla nelle regole del firewall.
Il segreto per ovviare a questo inconveniente e' creare un'interfaccia dedicata a quell'utente:

/interface ovpn-server add name=ovpn-nome_utente user=nome_utente
Cosi' facendo il nome dell'interfaccia sara':
ovpn-nome_utente
e potra' essere usato nelle regole del firewall.

mercoledì 4 giugno 2014

Analisi log: cercare tutte le ricorrenze di un parametro

Ipotizziamo un log che contenga linee del tipo:

DATA ORA CODICE I=dfjhsdf U=root O=eruyer
DATA ORA CODICE I=dfjhsdf U=utente O=eruyer
DATA ORA CODICE S=hdhgfgd I=dfjhsdf U=utente O=eruyer
DATA ORA CODICE S=hdhgfgd I=dfjhsdf U=mario O=eruyer

Vogliamo estrarre la lista degli utenti (nell'esempio il parametro U), possiamo usare questo comando:

grep -o "\ U=.*\ " FILE_DI_LOG | cut -f 2 -d\

mercoledì 28 maggio 2014

lunedì 26 maggio 2014

Nautilus: non funziona piu' la funzione SELECT ALL

Soluzione:

sudo apt-get install --reinstall nautilus
nautilus -q


Tastiera: AltGr non funziona piu' dopo aggiornamento sistema

Dopo un aggiornamento del mio portatile a Ubuntu 14.04 non mi funzionava piu'il tasto AltGr (quindi per esempio non potevo usare il catattere € per l´Euro.

Le istruzioni che si trovano in rete fanno riferimento a utility di configurazione della tastiera che non sono piu'presenti sulle nuove versioni di Ubuntu.

Il problema si risolve lanciando da linea di comando il seguente:

sudo dpkg-reconfigure keyboard-configuration

e selezionare la giusta configurazione (Asus laptop + English (US) international

giovedì 22 maggio 2014

vim: schema colori piu' leggibile

Inserire nel file /etc/vim/vimrc.local la riga seguente:
colorscheme koehler

mercoledì 30 aprile 2014

Postfix: warning: hostname localhost does not resolve to address ::1: No address associated with hostname

Per eliminare il warning, nel file /etc/hosts sostituire la riga:
::1     localhost ip6-localhost ip6-loopback
con la riga:
::1     localhost6 ip6-localhost ip6-loopback

lunedì 28 aprile 2014

wordpress: installazione rapida requisiti da linea di comando

Eseguire i comandi seguenti (le parti in grassetto devono essere sostituite con dei nomi da voi scelti)

$ apt-get install apache2 php5 mysql-server php5-mysql

$ mysql -u USERNAME_MYSQL_ADMIN -p
Enter password:
Welcome to the MySQL monitor.  Commands end with ; or \g.
Your MySQL connection id is 5340 to server version: 3.23.54

Type 'help;' or '\h' for help. Type '\c' to clear the buffer.

mysql> CREATE DATABASE NOME_DATABASE;
Query OK, 1 row affected (0.00 sec)

mysql> GRANT ALL PRIVILEGES ON NOME_DATABASE.* TO "NOME_UTENTE@localhost"
    -> IDENTIFIED BY "PASSWORD";
Query OK, 0 rows affected (0.00 sec)
  
mysql> FLUSH PRIVILEGES;
Query OK, 0 rows affected (0.01 sec)

mysql> EXIT
Bye
$ 

A questo punto scaricate l'ultima versione di wordpress dal sito www.wordpress.org, scompattatela nella home del server apache e accedete con:

http://IP_ADDRESS_O_NOME_DEL_SERVER 

e seguite le istruzioni riportate a video.

mercoledì 16 aprile 2014

guake terminal: problemi di visualizzazione con unity su Ubuntu 13.10



Puo' capitare che la prima riga di testo nel terminale di guake venga nascosta da Unity.
Modificare il file /usr/bin/guake cercando la linea:

window_rect.y = 0

che deve diventare:

window_rect.y = 30

Rilanciare guake per verificare il corretto fuzionamento.


mercoledì 9 aprile 2014

bash: rimuovere gli spazi da nomi file e directory

find -name "* *" -type d | rename 's/ /_/g'    
find -name "* *" -type f | rename 's/ /_/g'

oppure

find /tmp/ -depth -name "* *" -execdir rename 's/ /_/g' "{}" \;

bash: convertire in minuscolo le estensioni dei file

find . -name '*.*' -exec sh -c '
  a=$(echo {} | sed -r "s/([^.]*)\$/\L\1/");
  [ "$a" != "{}" ] && mv "{}" "$a" ' \;

martedì 18 marzo 2014

Configurare DKIM (DomainKeys Identified Mail) con Postfix su Debian usando OpenDKIM (HOWTO)

Note preliminari:

Tutti comandi di questo HOWTO vengono eseguiti dall'utente root
esempio.com deve essere sostituito con il dominio su cui state configurando DKIM

Installazione software necessario:

apt-get install opendkim opendkim-tools

(la procedura di installazione crea in automatico l'utente e il gruppo opendkim)

Creazione directory e sistemazione permessi:

mkdir -p /etc/opendkim/keys
chown -R opendkim:opendkim /etc/opendkim
chmod -R go-wrx /etc/opendkim/keys

Generazione chiavi:

E' necessario generare una chiave pubblica e una privata per ogni dominio per il quale pensate di aggiungere la firma DKIM. La chiave privata e' conservata sul server, mentre la chiave pubblica deve essere pubblicata sul DNS del dominio in modo che i mail server di destinazione possano verificare la firma DKIM della nostra mail.

Bisogna decidere il nome del selettore. Un selettore e' una parola univoca che viene associata ad entrambe le chiavi, pubblica e privata, inclusa in tutte le firme e pubblicata nei record DNS. Per semplicita' useremo la parola default come selettore di default. Potete scegliere anche un'altra parola, ma se lo fate, state attenti a utilizzare sempre quella durante le varie fasi della configurazione.

Vi ricordo inoltre di sostituire il vostro dominio di posta a dominio.com nelle fasi seguenti della configurazione:

mkdir /etc/opendkim/keys/example.com
opendkim-genkey -D /etc/opendkim/keys/example.com/ -d example.com -s default
chown -R opendkim:opendkim /etc/opendkim/keys/example.com
mv /etc/opendkim/keys/example.com/default.private /etc/opendkim/keys/example.com/default

Nel comand opendkim-genkey vengono utilizzati i seguenti parametri:

-D indica la directory in cui verranno memorizzate le chiavi
-d indica il dominio di posta a cui fanno riferimento le chiavi generate
-s indica il selettore

Creazione e modifica dei file di configurazione:

I file di configurazione del sistema OpenDKIM sono i seguenti:

- 1 /etc/opendkim.conf  - e' il file di configurazione principale di OpenDKIM
- 2 /etc/opendkim/KeyTable - e' la lista delle chiavi disponibili
- 3 /etc/opendkim/SigningTable - e' la lista di domini e account specifici abilitati a firmare i propri messaggi
- 4 /etc/opendkim/TrustedHosts - e' la lista di server ritenuti affidabili al momento di inserire o verificare una firma DKIM

1) Creazione del file /etc/opendkim.conf (se esiste gia' salvatene il contenuto e sostituitelo con quanto segue)

Verificate che il contenuto del file sia il seguente:

##
## opendkim.conf -- configuration file for OpenDKIM filter
##
AutoRestart             Yes
AutoRestartRate         10/1h
Canonicalization        relaxed/simple
ExternalIgnoreList      refile:/etc/opendkim/TrustedHosts
InternalHosts           refile:/etc/opendkim/TrustedHosts
KeyTable                refile:/etc/opendkim/KeyTable
LogWhy                  Yes
Mode                    sv
PidFile                 /var/run/opendkim/opendkim.pid
SignatureAlgorithm      rsa-sha256
SigningTable            refile:/etc/opendkim/SigningTable
Socket                  inet:8891@localhost
Syslog                  Yes
SyslogSuccess           Yes
TemporaryDirectory      /var/tmp
UMask                   022
UserID                  opendkim:opendkim

2) creazione del file /etc/opendkim/KeyTable:

default._domainkey.example.com example.com:default:/etc/opendkim/keys/example.com/default

Il file KeyTable dice a  OpenDKIM dove trovare le chiavi. Ogni elemento del file KeyTable e' una singola linea per ogni posizione di chiavi. Se avete intenzione di utilizzare chiavi multiple (ad esempio per firmare le mail dei domini virtuali con chiavi differenti).dovrete creare una linea separata per ogni dominio nel file KeyTable.

3) creazione del file /etc/opendkim/SigningTable:

*@example.com default._domainkey.example.com

Il file SigningTable dice a OpenDKIM come usare le vostre chiavi e queli selettori usare per i vari mittenti per le loro firme. Nell'esempio abbiamo detto al sistema che tutti (*) i mittenti del server "dominio.com" dovrebbero usare il selettore "default." 
E' importante notare che il simbolo * funzionera' solo se nel file di configurazione opendkim.conf l'opzione SigningTable utilizza il prefisso "refile:" prima del filename.

4) creazione del file /etc/opendkim/TrustedHosts:

127.0.0.1
hostname1.example1.com
example1.com
hostname1.example2.com
example2.com

Il file TrustedHosts dice a OpenDKIM chi puo' usare le chiavi per firmare i messaggi.
Essendo referenziato dalla direttiva ExternalIgnoreList nel file di configurazione, OpenDKIM ignorera' questa lista di host quando verifica le mail in ingresso.
Essendo referenziato dalla direttiva InternalHosts nel file di configurazione, OpenDKIM firmera' le mail in uscita da questi host.

IMPORTANTE: assicuratevi che l'IP address per localhost (127.0.0.1) sia inserito nel file TrustedHosts file, altrimenti OpenDKIM non firmera' le email spedite dal server.
Se aveye piu' server sulla stessa rete che utilizzano il vostro server come relay host, dovete inserire gli indirizzi IP di questi server nel file TrustedHosts se volete firmare anche le loro email. 
Inserite un elemento per ogni linea.
Un elemento puo' essere un hostname, un nome di dominio  (per esempio "dominio.com"), un indirizzo IP, an indirizzo IPv6 o un indirizzo CIDR (per esempio 192.168.1.0/24).

Configurazione di opendkim su postfix:

Inserire le righe seguenti nel file /etc/postfix/main.cf

smtpd_milters           = inet:127.0.0.1:8891
non_smtpd_milters       = $smtpd_milters
milter_default_action   = accept
milter_protocol = 2

Restart dei servizi coinvoilti:

/etc/init.d/onendkim restart
/etc/init.d/postfix restart

Verificare su /var/log/mail.log che entrambi i servizi siano ripartiti e che non ci siano altri errori.

Aggiungere i record DNS:

Ora che il vostro server sta firmando le mail in uscita e verificando le mail in entrata, avete bisogno di inserire alcune informazioni nei record DNS per dire agli altri mail server come sono configurate le vostre chiavi e per fornire loro la chiave pubblica in modo che possano verificare che la tua mail e' firmata correttamente.

cat /etc/opendkim/keys/example.com/default.txt

L'output di questo comando dovrebbe essere simile a quanto segue:

default._domainkey IN TXT "v=DKIM1; g=*; k=rsa; p=7k45u5i2T1AlEBeurUbdKh7Nypq4lLMXC2FHhezK33BuYR+3L7jxVj7FATylhwIDAQABMIGfMA0GCSqGSIb3DQEBAQUAA4GNADCBiQKBgQDHY7Zl+n3SUldTYRUEU1BErHkKN0Ya52gazp1R7FA7vN5RddPxW/sO9JVRLiWg6iAE4hxBp42YKfxOwEnxPADbBuiELKZ2ddxo2aDFAb9U/lp4" ; ----- DKIM default for example.com

Ora create un record DNS per il vostro dominio e copiate l'intero contenuto del file /etc/opendkim/keys/example.com/default.txt in fondo al file della zona del vostro dominio, Il nome TXT sara' default._domainkey e il valore TXT sara' tutto quello compreso tra apici (a partire da v=)
Potete ignorare il punto e virgola e il commento finale.

Seguite attentamente le istruzioni del vostro provider DNS per aggiungere un record TXT al vostro dominio

Ora sarebbe il momento giusto per verificare di avere anche un record SPF valido nel vostro DNS. Aver configurato a dovere sia DKIM che SPF aumentera' sensibilmente le vostre probabilita' di consegna della vostra posta in uscita.

giovedì 13 marzo 2014

ISPConfig 3: impostare un sottodominio in una sottodirectory della root del dominio principale

Esempio:
abbiamo gia' impostato il sito example.com in /var/www/webX/clientY/web

Vogliamo impostare il sottodominio subdomain.example.com nella cartella /var/www/webX/clientY/web/subdomain

La cosa potrebbe essere gestita dal pannello (Siti->Siti->Sottodomini) pero' un bug di ispconfig (pare risolto nelle ultime versioni ma non ne ho conferma) non consente di gestire correttamente i sottodomini in sottodirectory se si utilizza PHP-FPM.

Il problema si risolve gestendo la cosa da Siti->Siti->example.com->Opzioni.

Bisogna inserire nel box Apache directives:

ServerAlias subdomain.example.com
ServerAlias www.subdomain.example.com

RewriteEngine on
                RewriteCond %{HTTP_HOST}   ^subdomain\.example\.com$ [NC]
                RewriteCond %{REQUEST_URI} !^/webdav/
                RewriteCond %{REQUEST_URI} !^/php5-fcgi/
                RewriteCond %{REQUEST_URI} !^/subdomain/
                RewriteRule   ^/(.*)$ /subdomain/$1  [L]
                RewriteCond %{HTTP_HOST}   ^www\.subdomain\.example\.com$ [NC]
                RewriteCond %{REQUEST_URI} !^/webdav/
                RewriteCond %{REQUEST_URI} !^/php5-fcgi/
                RewriteCond %{REQUEST_URI} !^/subdomain/
                RewriteRule   ^/(.*)$ /subdomain/$1  [L]

e salvare. Dopo circa un minuto potrete provare la nuova configurazione.

N.B.: le due righe RewriteCond %{REQUEST_URI} !^/php5-fcgi/ sono necessarie solo per l'utilizzo con PHP-FPM 

lunedì 3 febbraio 2014

Linea di comando: Estrarre attachment da email

Installare il pacchetto maildir-utils:
apt-get install maildir-utils 
Lanciare il comando per l'estrazione degli attachment:
mu extract -a NOMEFILE

venerdì 31 gennaio 2014

Scaricare mail con fetchmail e forwardarle tramite procmai

Creare il file /etc/fetchmail_proc_rc:

set no bouncemail
defaults:
  antispam -1
  batchlimit 100
poll SERVER_DI_POSTA with protocol imap
user NOME_UTENTE password PASSWORD is root
ssl
sslproto SSL3
fetchall
keep
no rewrite
no fetchall
mda "/usr/bin/procmail /etc/procmailrc.fetch -f %F -d %T";

Creare il file /etc/procmailrc.fetch:

:0
* .*
{
    :0 c
    $DEFAULT

    :0 
    !INDIRIZZO1@DOMINIO INDIRIZZO2@DOMINIO
}

Testare il tutto lanciando il comando:

fetchmail -f /etc/fetchmail_proc_rc

Inserire il lancio su crontab:

*/5 * * * * /usr/bin/fetchmail -f /etc/fetchmail_proc_rc >/dev/null 2>&1

venerdì 17 gennaio 2014

Scontornare una immagine con GIMP

Una guida facile facile per scontornare le immagini utilizzando GIMP:

lunedì 25 novembre 2013

Filtro per contare le ricorrenze di un campo in un file di testo

$1 si riferisce alla prima colonna del file di testo. Utilizzare $2, $3, $4,.... per le colonne seguenti.
awk '{print $1}' |sort |uniq -c |sort -r -n

lunedì 4 novembre 2013

network-manager: non attivare default route su link OPENVPN

In NetworkManager: 
VPN Connections ->  (selezionare la connessione VPN da modificare) -> Edit -> Routes -> Selezionare la casella "Use this connection only for resources on its network"

giovedì 31 ottobre 2013

fail2ban: proteggere saslauthd

Debian 6.0.8
fail2ban 0.8.4-3+squeeze2
Debian 5.0.10
fail2ban 0.8.3-2sid1

failregex = (?i): warning: [-._\w]+\[\]: SASL (?:LOGIN|PLAIN|(?:CRAM|DIGEST)-MD5) authentication failed(: [A-Za-z0-9+]*)?

Debian 5.0.10
fail2ban 0.8.3-2sid1

failregex = : warning: [-._\w]+\[\]: SASL (?:LOGIN|PLAIN|(?:CRAM|DIGEST)-MD5) authentication failed



mercoledì 30 ottobre 2013

postfix: attivare debug connessione con un mail server

Se vogliamo verificare come mai il mail server del dominio dominio.ext rifiuta le email dal nostro server possiamo attivare il debug specifico per quel dominio:
postconf -e debug_peer_list=dominio.ext
postconf -e debug_peer_level=3
postfix reload

Backuppc: cambiare la password dell'utente sull'interfaccia grafica

htpasswd /etc/backuppc/htpasswd $NOME_UTENTE

Backuppc: escludere directory su copia rsync

$Conf{RsyncShareName} = [
  '/home/user',
  '/etc',
  '/usr/local/bin'
];

$Conf{BackupFilesExclude} = {
  '/home/user' => [
    '/NOBACKUP/**',
    '/Music/**',
    '/Videos/**',
    '/.aMule/**'
  ]
};

mercoledì 23 ottobre 2013

PHP Warning: strtotime(): It is not safe to rely on the system's timezone settings.


Questo errore nei log di Apache:
FastCGI: server "/var/www/clients/client3/web4/cgi-bin/php5-fcgi-*-80-example.com" stderr: PHP message: PHP Warning:  strtotime(): It is not safe to rely on the system's timezone settings. You are *required* to use the date.timezone setting or the date_default_timezone_set() function. In case you used any of those methods and you are still getting this warning, you most likely misspelled the timezone identifier.
e' caratteristico di PHP 5.3 (pare sia sparito con la release 5.4).
Per risolverlo bisogna aggiungere al php.ini la riga:
date.timezone = "Europe/Rome"
personalizzando se occorre la timezone tra doppi apici

backuppc: ping timeout

La copia di un computer remoto non parte perche' il sistema trova la risposta del ping troppo lenta?
Se sapete cosa state facendo potete aumentare il limite di questo controllo aumentando la configurazione (ad esempio) da:
$Conf{PingMaxMsec} = '10'
a
$Conf{PingMaxMsec} = '500'
Il numero e' espresso in millisecondi

SSH: usare porte diverse dalla 22


Nessun problema utilizzando -p per ssh e -P per scp ma se vogliamo dimenticarci di usarli possiamo editare il file:
~/.ssh/config
e inserire qualcosa del genere
Host my.first.computer
         Port 2222
Host my.second.computer      
         Port 3333
a questo punto possiamo tranquillamente utilizzare il comando:
ssh utente@my.first.computer
o
scp foo utente@my.second.computer:bar
senza bisogno di specificare la porta.

sabato 19 ottobre 2013

Linux: Problemi di connessione con Realtek r8169 / r8111

Le schede indicate nel titolo vengono spesso riconosciute da Linux come delle r8169 e quindi il sistema provvede a caricare il modulo r8169 che potrebbe darvi qualche problema.

Su una Ubuntu 12.04LTS il driver r8168  e' già compilato all'interno del kernel di default. In questo caso sara' sufficiente bloccare il caricamento del modulo sbagliato inserendo la riga:
blacklist r8169 
nel file:
/etc/modprobe.d/blacklist-network.conf

Per altri sistemi che non avessero il driver r8168 precompilato nel kernel consigliamo di seguire la procedura seguente:
cd /usr/src
wget http://djlab.com/stuff/r8168-8.032.00.tar.bz2
tar jxvf r8168-8.032.00.tar.bz2
cd r8168-8.032.00
make clean modules
make install
depmod -a
echo "blacklist r8169" >> /etc/modprobe.d/blacklist-network.conf
update-initramfs -u
Per poter compilare automaticamente il modulo ad ogni aggiornamento di kernel, e' necessario ricorrere al sistema dkms.
Verifichiamo di avere installato dkms:
apt-get install dkms gcc
Creare il file:
dkms.conf
con il seguente comando:
cat < /usr/src/r8168-8.032.00/dkms.conf
PACKAGE_NAME=r8168
PACKAGE_VERSION=8.032.00
MAKE[0]="'make'"
BUILT_MODULE_NAME[0]=r8168
BUILT_MODULE_LOCATION[0]="src/"
DEST_MODULE_LOCATION[0]="/kernel/updates/dkms"
AUTOINSTALL="YES"
EOF
ed eseguire i comandi seguenti:
dkms add -m r8168 -v 8.032.00
dkms build -m r8168 -v 8.032.00
dkms install -m r8168 -v 8.032.00
Se non avete ricevuto errori, il vostro modulo e' stato installato correttamente e sara' ricompilato in automatico dal sistema ad ogni aggiornamento di kernel.

Se per caso, durante la compilazione del modulo, doveste avere errori del tipo:
root/r8168-8.035.00/src/r8168_n.c:14545: error: expected ‘=’, ‘,’, ‘;’, ‘asm’ or ‘__attribute__’ before ‘rtl8168_init_board’
Sara' necessario applicare la patch seguente:
diff -ruB r8168-8.035.00/src/r8168_n.c r8168-8.035.00/src/r8168_n.c
--- r8168-8.035.00/src/r8168_n.c        2012-12-19 05:38:56.000000000 -0500
+++ r8168-8.035.00/src/r8168_n.c        2013-03-17 12:48:58.693002848 -0400
@@ -14541,7 +14541,7 @@
        spin_unlock_irqrestore(&tp->phy_lock, flags);
 }

-static int __devinit
+static int
 rtl8168_init_board(struct pci_dev *pdev,
                   struct net_device **dev_out,
                   void __iomem **ioaddr_out)
@@ -14711,7 +14711,7 @@
        goto out;
 }

-static void __devinit
+static void
 rtl8168_init_sequence(struct rtl8168_private *tp)
 {
        void __iomem *ioaddr = tp->mmio_addr;
@@ -14964,7 +14964,7 @@
 };
 #endif

-static int __devinit
+static int
 rtl8168_init_one(struct pci_dev *pdev,
                 const struct pci_device_id *ent)
 {
@@ -15128,7 +15128,7 @@
        return 0;
 }

-static void __devexit
+static void
 rtl8168_remove_one(struct pci_dev *pdev)
 {
        struct net_device *dev = pci_get_drvdata(pdev);
@@ -17649,7 +17649,7 @@
        .name           = MODULENAME,
        .id_table       = rtl8168_pci_tbl,
        .probe          = rtl8168_init_one,
-       .remove         = __devexit_p(rtl8168_remove_one),
+       .remove         = rtl8168_remove_one,
 #if LINUX_VERSION_CODE > KERNEL_VERSION(2,6,11)
        .shutdown       = rtl8168_shutdown,
 #endif

e ripetere la compilazione. Tutto qua :)



venerdì 18 ottobre 2013

ImageMagick: modificare la qualita' di una o piu' immagini JPG

L'esempio qui sotto riduce al 60% la qualita' delle immagini JPG presenti nella directory corrente:
mogrify -quality 60 *.jpg


giovedì 17 ottobre 2013

OpenOffice Calc: cercare spazi

Nella ricerca abilitare le opzioni avanzate e checkare le regular expression.

Cercare [:space:]


mercoledì 16 ottobre 2013

Linux: quanti IP stanno visualizzando il mio sito?

Per visualizzare gli IP address di chi sta guardando i siti del nostro server possiamo lanciare il seguente comando:
netstat -napt | grep :80\  | awk '{print $5}' | cut -d: -f1 | sort -u
Invece per contare i diversi IP address possiamo usare:
netstat -napt | grep :80\  | awk '{print $5}' | cut -d: -f1 | sort -u | wc -l

martedì 15 ottobre 2013

Linux: che batteria ho sul mio notebook?

La risposta ve la da' il comando:
upower -i /org/freedesktop/UPower/devices/battery_BAT0
che da' un output del genere:
native-path:          /sys/devices/LNXSYSTM:00/LNXSYBUS:00/PNP0A08:00/PNP0C0A:00/power_supply/BAT0  vendor:               ASUSTEK  model:                F82--22  power supply:         yes  updated:              Tue Oct 15 15:34:35 2013 (3224 seconds ago) 
has history:          yes
 
has statistics:       yes
 
battery
present:      yes   
rechargeable:        yes
   
state:               fully-charged
   
energy:              16.841 Wh
  
energy-empty:        0 Wh
   
energy-full:         16.841 Wh
  
energy-full-design:  46.2 Wh
   
energy-rate:         2.079 W
 
voltage:             12.461 V
  
percentage:          100%
  
capacity:            36.4524%
   
technology:          lithium-ion

mercoledì 2 ottobre 2013

ImageMagick: generare file .csv con informazioni su immagini di un folder

identify *jpg| sed 's/[ x]/,/g' > listabu_`basename $PWD`.csv

martedì 13 agosto 2013

Dovecot IMAP: upgrade da 1.x a 2.x su Debian Lenny

Aggiungere al file /etc/apt/sources.list la riga
deb http://xi.rename-it.nl/debian/ oldstable-auto/dovecot-2.0 main
e lanciare il comando:
apt-get update
seguito dal comando:
apt-get install dovecot-imapd

mercoledì 31 luglio 2013

DNS: error (FORMERR) resolving '$SOMETHING': xx.xx.xx.xx#53

Nel log /var/log/daemon.log apparivano diverse segnalazioni simili a questa:
Jul 31 09:01:27 server named[29883]: error (FORMERR) resolving '$SOMETHING': xx.xx.xx.xx#53
Qualche DNS risponde in maniera errata ad una interrogazione.
Il log puo' essere ignorato ed eventualmente disabilitato inserendo quanto segue nel file named.conf.local:
logging {         category lame-servers { null; };     }; 

mercoledì 24 luglio 2013

Network Manager: Errore Failed to add new connection: (32) Insufficient privileges.

Creare il file:
/etc/polkit-1/localauthority/50-local.d/org.freedesktop.NetworkManager.pkla
e inserirvi il testo seguente:
[nm-applet]Identity=unix-group:netdevAction=org.freedesktop.NetworkManager.*ResultAny=yesResultInactive=noResultActive=yes

giovedì 18 luglio 2013

RouterOS: rimuovere le regole del firewall

Per rimuovere tutte le regole di una chain:
/ip firewall filter remove [/ip firewall filter find chain=input]
Per rimuovere TUTTE le regole del firewall:
/ip firewall filter remove [/ip firewall filter find]


mercoledì 3 luglio 2013

backuppc: "Tar exited with error 512 ()" due to read permission failures

Questo errore si verifica in una nuova installazione di backuppc tentando di backuppare la /etc del server locale.
Il problema e' che l'utente con cui viene eseguito il backup (per default e' l'utente backuppc) non ha i permessi per leggere alcuni file nelle cartelle da backuppare.

Bisogna inserire nel file
/etc/sudoers
la linea seguente:
backuppc ALL = NOPASSWD: /bin/tar
e modificare il file
/etc/backuppc/local.pl
trasformando le linee:
$Conf{TarClientCmd} = '/usr/bin/env LC_ALL=C $tarPath -c -v -f - -C $shareName'                        . ' --totals';
in:
$Conf{TarClientCmd} = '/usr/bin/sudo $tarPath -c -v -f - -C $shareName'                        . ' --totals';

giovedì 27 giugno 2013

DNS: generazione chiave rndc per aggiornamenti dinamici

Lanciare il comando:
rndc-confgen -a -c /etc/bind/rndc.key
se il comando precedente si dovesse bloccare (normalmente termina quasi istantaneamente) lanciate il comando seguente:
rndc-confgen -r /dev/urandom -a  -c /etc/bind/rndc.key

Disabilitare IPv6 su Debian 7 Wheezy

Lanciare il comando seguente da linea di comando:
echo net.ipv6.conf.all.disable_ipv6=1 > /etc/sysctl.d/disableipv6.conf
Completare la procedura riavviando il computer.

Bind9 Error : named[....]: network unreachable resolving ...

named[8660]: network unreachable resolving 'zd.somedomain.org/AAAA/IN': 2001:500:f::1#53
Questo errore ripetuto nei log di sistema e' dovuto al fatto che per default, bind utilizza anche IPv6.
Per disabilitare questa caratteristica bisogna editare il file
/etc/default/bind9
e aggiungere
-4
alle opzioni, ottenendo:
OPTIONS="-4 -u named"

Completare la procedura facendo ripartire il servizio bind.

BIND+DHCP: gli aggiornamenti dinamici del DNS non funzionano

Se gli aggiornamenti dinamici del DNS non funzionano, controllate se nel file /var/log/daemon.log trovate qualcosa di simile a quanto segue:
Jun 27 22:27:26 milhouse named[3278]: /etc/bind/zones/db.simpson.jnl: open: permission denied
Jun 27 22:27:26 milhouse named[3278]: client 192.168.2.130#40535: updating zone 'corimtec.mylan/IN': error: journal open failed: unexpected error
Jun 27 22:27:26 milhouse dhcpd: Forward map from bart.simpson.local. to 192.168.2.162 FAILED: SERVFAIL
Per risolvere questo problema occorre verificare i permessi del file .jnl (nell'esempio /etc/bind/zones/db.simpson.jnl).
Nel nostro caso l'utente bind non aveva accesso in scrittura sul file .jnl

-rw-r--r-- 1 root bind 5951774 Jun 27 22:42 /etc/bind/zones/db.simpson.jnl

Basta assegnare l'apposito permesso con il comando

chmod 664 /etc/bind/zones/db.simpson.jnl

Ottenendo quindi:

-rw-rw-r-- 1 root bind 5951774 Jun 27 22:42 /etc/bind/zones/db.simpson.jnl



mercoledì 26 giugno 2013

°boot error° tentando il boot da chiavetta USB

Prima di creare la chiavetta (ad esempio con unetbootin) occorre prepararla con il comando:

mkdosfs -v -I /dev/sdb

ATTENZIONE!!! QUESTO COMANDO DISTRUGGE TUTTI I CONTENUTI PRESENTI SULLA CHIAVETTA.

Sostituire a sdb il device relativo alla vostra chiavetta.

giovedì 13 giugno 2013

DNS: too many timeouts resolving '$OUTER_DOMAIN/A' (in '$URL'?): reducing the advertised EDNS UDP packet size to 512 octets


Se ricevete nei log tonnellate di messaggi simile al seguente:

Jun 13 12:10:31 $SERVER_NAME named[2604]: too many timeouts resolving '$OUTER_DOMAIN/A' (in '$URL'?): reducing the advertised EDNS UDP packet size to 512 octets

potete disabilitare il logging di EDNS inserendo nel vostro named.conf:

logging {
            category edns-disabled { null; };
        };

mercoledì 12 giugno 2013

Tre metodi per invecchiare l'ottone...

Se volete che un oggetto del genere:

diventi cosi':

potete usare uno dei 3 metodi seguenti (declino ogni responsabilita', sono metodi trovati in rete e non ancora testati personalmente da noi):

METODO 1

Prendere un recipiente
Versarci dentro dell'aceto fino a ricoprirne il fondo
Sospendere gli oggetti da invecchiare sopra all'aceto (non dovete immergerli)
Coprire il recipiente con della pellicola trasparente
Aspettare con pazienza che gli oggetti si scuriscano (il tempo necessario e' variabile)
Quando la patina sara' quella desiderata, asciugare gli oggetti e metterli su una fonte elettrica di calore finche' non iniziano a scurire.
Prendere gli oggetti con una pinza e temperarli in olio minerale.
Usare una paglietta di ferro per pulire le parti normalmente piu' usurate.

METODO 2

Esporre gli oggetti ai vapori di un recipiente riempito di ammoniaca (il tutto deve essere sigillato in una busta di plastica per non far dissolvere i vapori)

METODO 3

Utilizzare del cloruro ferrico (l'acido usato per produrre i circuiti stampati).
Usare tutte le precauzioni necessarie quando si maneggiano acidi.

venerdì 31 maggio 2013

Gnome fallback session: gestire opzioni orologio su pannello superiore


Installato Gnome Fallback per eliminare l'odiato Unity restava il problema della data vicino all'orologio nel pannello superiore.Impossibile attivarla e modificare altre impostazioni di data e ora.

Un rapido trucchetto e' lanciare i seguenti comandi:


gsettings set com.canonical.indicator.datetime show-clock true
gsettings set com.canonical.indicator.datetime show-calendar true
gsettings set com.canonical.indicator.datetime show-date true
gsettings set com.canonical.indicator.datetime show-day true
gsettings set com.canonical.indicator.datetime show-events false
gsettings set com.canonical.indicator.datetime show-locations true
gsettings set com.canonical.indicator.datetime show-seconds false

BackupPC: visualizzare l'anno nella data dei backup


Per default (almeno per le vcchie versioni di backuppc) le date dei backup venivano mostrate nel formato MMDD o DDMM creando non poca confusione con i backup degli anni precedenti.

Per ovviare a questo problema basta sostituire il settaggio:

 $Conf{CgiDateFormatMMDD} = '0';
con 
 $Conf{CgiDateFormatMMDD} = '2';

lunedì 20 maggio 2013

lunedì 25 marzo 2013

Generare piccoli PDF da grandi immagini.

Abbiamo gia' visto in un articolo precedente come generare PDF a partire da file immagine mediante il comando convert del pacchetto ImageMagick.

Purtroppo a volte il PDF risulta essere un po' ingombrante, un po' troppo pesante per essere archiviato o spedito via mail.

Possiamo generare un pdf piu' leggero utilizzando il parametro -quality:

convert -quality 25 image.jpg document.pdf

martedì 5 febbraio 2013

Davmail: configurazione

Il file di configurazione di davmail e' ~/.davmail.properties

L'unica voce da configurare (a meno che non abbiate esigenze particolari) e' davmail.url con il seguente formato:

davmail.url=https\://NOME_SERVER/OWA/

Killare il processo davmail e rilanciarlo

Ubuntu: collegare evolution a server exchange

Utilizzare Davmail


Se alla partenza del programma avete un errore sulle librerie SWT eseguite il comando seguente:

sudo apt-get install libswt-cairo-gtk-3-jni

Eventualmente cercare la versione della libreria relativa al sistema in uso.

domenica 25 novembre 2012

Clonezilla: impossibile mount di /home/partimag su server ssh

Clonezilla puo' lamentarsi che /home/partimag non sia un mount point.

Questo capita se sul server ssh utilizzato per conservare le immagini salvate con clonezilla la directory /home/partimag e' linkata con un altra cartella
Es.:    partimag->/usr/local/repo/clonezilla/partimag
Le vecchie versioni di clonezilla non erano schizzinose e accettavano la cosa di buon grado. Le nuove invece rifiutano di lavorare con un link.

Si puo' evitare il problema cancellando il link preesistente:
rm /home/partimag
creando un nuovo mount point:
mkdir /home/partimag
ed eseguendo un mount della cartella contenente le immagini:
mount --bind /usr/local/repo/clonezilla/partimag /home/partimag




Ubuntu 12.10: impossibile montare penna USB

Il messaggio di errore e' simile al seguente:
Adding read ACL for uid 1000 to /media/user failed: Operation not supported
Soluzione: gli utenti che devono poter montare le chiavette devono lanciare questi comandi:

sudo mkdir /media/${USER}
sudo chown ${USER}.${USER} /media/${USER}
chmod 750 /media/${USER}


mercoledì 21 novembre 2012

Ubuntu: rivogliamo le scrollbar cicciotte!!! :)


Da qualche tempo sono di moda le scrollbar a scomparsa, utili per guadagnare spazio su monitor piccoli, ma noiose da utilizzare e totalmente inutili su monitor piu' grandi.

Possono essere disabilitate con il seguente comando:
gsettings set com.canonical.desktop.interface scrollbar-mode normal
e riabilitate come segue:
gsettings set com.canonical.desktop.interface scrollbar-mode overlay-auto

sabato 17 novembre 2012

Zen Cart: pagine complete di header e footer ma senza corpo centrale e sideboxes

Da diventarci matti, il sito era su, le pagine venivano mostrate senza errori dall'header fino all'ultima riga di footer.

Peccato che mancassero le sideboxes e il corpo centrale.

Il debug delle pagine non mostrava errori.

Unica altra "stranezza": nel footer viene inserito il nome della costante STORE_NAME al posto dell'effettivo nome del negozio definito nel menu Configurazione->Info Negozio

SOLUZIONE: il problema era causato dalla cache di SSU (Super Seo Url) evidentemente corrotta.
Abbiamo provveduto a ripulire la cache e in seguito a disattivare SSU.


martedì 13 novembre 2012

Stampare file di Open Office da Nautilus

Quante volte vi siete detti: come sarebbe bello selezionare dei file di Open Office da Nautilus e stamparli automaticamente senza doverli aprire uno per uno.

Ecco la soluzione:

  1. Aprire nautilus
  2. Cliccare con il tasto destro del mouse su un qualsiasi file o cartella.
  3. Selezionare la voce SCRIPTS->OPEN SCRIPTS FOLDER
  4. Cliccare su OK
  5. Creare un nuovo file (ad esempio stampa_calc)
  6. Inserire nel file questa riga di comando:

    /usr/bin/oocalc -invisible -nofirststartwizard -pt NOME_STAMPANTE "$*"
  7. stando attenti a sostituire NOME_STAMPANTE con il nome della stampante desiderata.
  8. Impostare i permessi di esecuzione sul file appena creato.
Selezionando uno o piu' file .ods , potrete cliccare con il tasto destro del mouse e selezionare la voce di menu SCRIPTS->stampa_calc. I file selezionati verranno mandati in stampa.

La stessa procedura puo' essere seguita per i file di Writer sostituendo oowriter a oocalc nello script (potete creare un nuovo script dal nome stampa_writer. Ricordatevi i permessi di esecuzione)

giovedì 19 aprile 2012

Ubuntu: impedire ad Apache e MySQL di partire al boot

Per Apache e' molto semplice, basta lanciare il comando

sudo update–rc.d –f apache2 remove
Per MySQL e' un po' piu' brigoso, bisogna editare il file

/etc/init/mysql.conf
Cercare il blocco di codice:
start on (net-device-up
          and local-filesystems
          and runlevel [2345])
stop on runlevel [016]
e spostare il '2' dalla fase di start a quella di stop (come nell'esempio seguente):
start on (net-device-up
          and local-filesystems
          and runlevel [345])
stop on runlevel [0126]


ipdf: creare pdf indicizzati partendo da file di testo

Con questo software potete creare file PDF indicizzati partendo da file di testo.

E' un progetto ospitato da freshmeat.net e lo trovate all'indirizzo http://freshmeat.net/projects/ipdf/

giovedì 15 marzo 2012

Evolution: non si riesce ad inserire una riga di risposta in mezzo al quoting

Pur avendo configurato evolution per inviare solo mail in formato testo, puo' capitare di rispondere a certi messaggi e a non riuscire ad inserire una riga di risposta tra due righe di quoting.

La nostra riga viene infatti inserita come se facesse parte del quoting, generando quindi confusione nel destinatario della nostra risposta.

Il problema si verifica quando la mail a cui stiamo rispondendo e' in formato HTML.
Per ovviare a questo inconveniente, andate sul menu

Edit -> Preferences -> Mail preferences -> HTML messages

e impostate la voce 'HTML mode' su 'Only ever show plain text'

domenica 26 febbraio 2012

Zen Cart: errore 1054 mysql in inserimento EZ-Pages

Dopo aver installato la versione 1.3.0.5v2.02 del supporto multilingua delle EZ-Pages avevo un errore ogni volta che cercavo di inserire una nuova pagina:

1054 Unknown column 'pages_title' in 'field list'
in:
[insert into ezpages (pages_title, page_open_new_window, page_is_ssl, alt_url, alt_url_external, status_header, status_sidebox, status_footer, status_toc, header_sort_order, sidebox_sort_order, footer_sort_order, toc_sort_order, toc_chapter, pages_html_text) values ('', '0', '0', '', '', '0', '0', '0', '0', '0', '0', '0', '0', '0', 'Array')]
If you were entering information, press the BACK button in your browser and re-check the information you had entered to be sure you left no blank fields.

The solution is simple, modify .../CUSTOM_ADMIN/ezpages.php file changing:


$sql_data_array = array('pages_title' => $pages_title,
                                  'page_open_new_window' => $page_open_new_window,
                                  'page_is_ssl' => $page_is_ssl,
                                  'alt_url' => $alt_url,
                                  'alt_url_external' => $alt_url_external,
                                  'status_header' => $status_header,
                                  'status_sidebox' => $status_sidebox,
                                  'status_footer' => $status_footer,
                                  'status_toc' => $status_toc,
                                  'header_sort_order' => $pages_header_sort_order,
                                  'sidebox_sort_order' => $pages_sidebox_sort_order,
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                                  'toc_chapter' => $toc_chapter,
                                  'pages_html_text' => $pages_html_text);

to
$sql_data_array = array('page_open_new_window' => $page_open_new_window,
                                  'page_is_ssl' => $page_is_ssl,
                                  'alt_url' => $alt_url,
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