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venerdì 28 agosto 2009

Dibattito: raid1 o raid5


Un post un po' diverso dal solito, invece che spiegare qualcosa propongo un dibattito per approfondire un argomento di cui parlavo in questi giorni con alcuni amici e colleghi:

La situazione finale dovrebbe essere un piccolo file server, basato su una scheda Intel DG35EC, Debian Lenny e 1 terabyte di storage, dischi SATA II collegati al controller della scheda madre e raid gestito da md. La macchina dovrebbe mantenere un vmware server con relative VM e un po' di backup di altre macchine della rete.

Il problema su cui apro la discussione e' la seguente:

Conviene installare 2 dischi da 1TB in raid 1 o 3 dischi da 500 MB in raid5? La spesa per l'hardware sarebbe la stessa per entrambe le configurazioni.

Non siate timidi, partecipate con i vostri consigli, le vostre esperienze, le vostre intuizioni e magari qualche sfrombolone, l'importante e' che i commenti siano in tema :)

(per ora saro' imparziale e non rivelero' come la penso)

mercoledì 15 aprile 2009

Installare UBUNTU su RAID5 (raid software md)


3 dischi sata da 500 GB: sda, sdb, sdc

Per problemi di gestione del boot manager (grub) tutte le partizioni saranno configurate in RAID5, tranne la /boot che verra' configurata in RAID1 con un disco di spare (se salta uno dei due dischi da cui la macchina esegue il boot, la partizione sul terzo disco (normalmente non utilizzata) viene inserita in automatico e sincronizzata con quella superstite).

Le nostre partizioni quindi saranno cosi' organizzate:

sda1 sdb1 (raid1) sdc1 (spare) /boot
sda2 sdb2 sdc3 (raid5) swap

sdc3 sdb3 sdc3 (raid5) /home

sdc4 sdb4 sdc4 (raid5) /

Utilizzare il disco di installazione di ubuntu in versione alternate (la potete scaricare come la normale versione desktop da ubuntu.com o da qualsiasi altro mirror)

Al momento di partizionare i dischi selezionate l'opzione MANUAL.

Create le partizioni che vi servono ma invece che ext3 e swap, marcatele come RAID.

N.B.: sda1, sdb1, sdc1 devono avere il flag di boot attivo.

Per velocizzare le seguenti operazioni di sincronizzazione degli array RAID dopo la loro creazione, e' consigliabile eseguire il seguente comando che ha il difetto di sovraccaricare un po' il sistema (e per questo non e' consigliabile in produzione) ma in fase di installazione ci consente di concludere il tutto in tempi ragionevoli:
echo 50000 > /proc/sys/dev/raid/speed_limit_min

Dopo aver completato la creazione delle partizioni, selezionare la voce (configurazione RAID software)

Creare come detto (la vostra configurazione potrebbe essere diversa):
1 array raid1 con sda1, sdb1 (e sdc1 come spare)
1 array raid5 con sda2, sdb2, sdc2
1 array raid5 con sda3, sdb3, sdc3
1 array raid5 con sda4, sdb4, sdc4

Premere ALT-F2 e controllare l'avanzamento della sincronizzazione degli array RAID con il comando:
cat /proc/mdstat
Concludere l'installazione rispondendo alle domande del sistema (utenti, nome macchina, ecc ecc)

martedì 27 gennaio 2009

Monitorare raid software con mdadm

Se avete un raid software sulla vostra macchina linux potete monitorarne gli eventi (errori, disallineamenti, crash) ricevendo mail a un indirizzo di vostra scelta.

Per configurare questa feature dovete lanciare il seguente comando:
sudo dpkg-reconfigure mdadm

Il sistema provvedera' a chiedervi una serie di cose, tra cui l'indirizzo email per la ricezione dei report.