sabato 14 novembre 2009

Per un pinguino piu'....verde....


Ma non cosi'.....
Sito molto interessante per rendere il nostro pinguino meno esoso in termini energetici: http://www.lesswatts.org

Ubuntu: personalizzare il kernel

Verifichiamo la release correntemente installata con il comando
uname -r

sul mio sistema l'output del comando e'
2.6.31.4-custom

ma ovviamente puo' variare su ogni sistema, continueremo ad usare questo come esempio per questo post.
Installiamo ora i sorgenti del kernel (ricordatevi di cambiare numero di versione se necessario)
sudo apt-get install linux-source-2.6.31 kernel-package libncurses5-dev fakeroot

I sorgenti vengono installati (come file tar compresso) nella directory /usr/src
D'ora in poi lavoreremo con credenziali di amministratore, lanciamo quindi il comando
sudo -s

Ora ci spostiamo nella directory contenente il kernel e lo scompattiamo (e' necessaria l'utility bunzip2 contenuta nel pacchetto bzip2):
cd /usr/src
bunzip2 linux-source-2.6.31.tar.bz2
tar xvf linux-source-2.6.31.tar
ln -s linux-source-2.6.31 linux

Facciamo una copia della configurazione del kernel in esecuzione per velocizzare il processo di configurazione del nuovo kernel (attenzione al carattere ` , non e' un apice singolo, bensi' un apice inverso che sulla tastiera italiana si ottiene con AltGr+' e corrisponde al codice ASCII 96):
cp /boot/config-`uname -r` /usr/src/linux/.config

Lanciamo l'utility che ci consente di personalizzare (o customizzare) il vostro kernel:
cd /usr/src/linux
make menuconfig

Prima di tutto scendete in fondo al menu e selezionate la voce
Load an Alternate Configuration File

seguite le istruzioni per caricare il file .config (basta premere INVIO)
Potete quindi cominciare a configurare il vostro kernel abilitando o disabilitando funzioni o moduli. Quando avete finito selezionate la voce
Exit

e salvate la configurazione quando richiesto.
Eseguiamo un make clean per verificare che tutto sia a posto:
make-kpkg clean

Lanciamo finalmente la compilazione:
fakeroot make-kpkg --initrd --append-to-version=-custom kernel_image kernel_headers

ATTENZIONE!!! Se avete un dual core, un quad core o un sistema multiprocessore, potete ottimizzare la compilazione utilizzando la variabile di ambiente CONCURRENCY_LEVEL settata al doppio del numero dei processori o dei core.
Per sapere quanti processori/core ci sono sul nostro sistema possiamo lanciare il comando:
grep -c '^processor' /proc/cpuinfo

nel mio caso (dual core) ottengo un 2 quindi devo settare la variabile CONCURRENCY_LEVEL a 4.
Rivediamo il comando di compilazione del kernel alla luce di quanto appena detto:
CONCURRENCY_LEVEL=4 fakeroot make-kpkg --initrd --append-to-version=-custom kernel_image kernel_headers

Questo processo genera due file .deb nella directory /usr/src (al posto degli asterischi troverete il numero di versione del kernel compilato):
linux-image*****.deb
linux-headers*****.deb

potete installare entrambi i pacchetti con il comando (torno al mio esempio):
dpkg -i linux-image-2.6.31.4-custom_2.6.31.4-custom-10.00.Custom_amd64.deb
dpkg -i linux-headers-2.6.31.4-custom_2.6.31.4-custom-10.00.Custom_amd64.deb

ATTENZIONE!!!

Quello appena installato viene configurato dal sistema come il kernel di default, se con questo la macchina non partisse dovete riavviare e premere ESC all'apparire di GRUB per poter selezionare il kernel precedente.

venerdì 13 novembre 2009

Horror stories


Non sono di norma superstizioso (ho anche un bellissimo gatto nero) ma oggi non ho parole (e purtroppo l'ho imparato sulla mia pelle):

Se vi dovesse capitare di rimuovere Microsoft Exchange 2007 da un server, ricordate che la procedura di rimozione non si limitera' a rimuovere dall'active directory tutte le informazioni relative ad Exchange: infatti vedrete sparire (e non subito, magari dopo che avete controllato) tutti gli utenti che prima erano associati a una mailbox di Exchange.

Ovvero, detto con le parole di exchange stesso: "hai degli utenti con delle caselle di posta, EVIDENTEMENTE questi utenti non hanno alcuna funzione oltre a quella di leggere e inviare posta, quindi visto che mi stai disinstallando preovvedero' a eliminarli per sempre e senza dirtelo."

Il tutto e' sfociato in una telefonata questa mattina alle 8:30: "Francesco, nessun utente riesce ad entrare nella rete" ... e sono tornato ora a casa senza aver fatto ne' colazione, ne' pranzo: fortuna che avevano solo 12 utenti....

martedì 10 novembre 2009

Gnome Sticky Notes: backup


Salvare il file ~/.gnome2/stickynotes_applet

lunedì 9 novembre 2009

Postfix: ipv4? ipv6? entrambi?

Le seguenti righe devono essere presenti nel file /etc/postfix/main.cf

ipv4

inet_interfaces = 127.0.0.1
smtp_bind_address = 0.0.0.0


ipv4 + ipv6

inet_interfaces = 127.0.0.1, [::1]
smtp_bind_address = 0.0.0.0
smtp_bind_address6 = ::
inet_protocols = all

Se modificate il file main.cf ricordatevi di attivare le modifiche lanciando il comando:
/etc/init.d/postfix restart

Disabiltare ipv6 a partire da Ubuntu 9.10

Editare il file /etc/default/grub, cercare la variabile GRUB_CMDLINE_LINUX e valorizzarla come segue:
GRUB_CMDLINE_LINUX="ipv6.disable=1"

Se usate GRUB 2 eseguite
sudo update-grub2

altrimenti eseguite:
sudo update-grub
Dopo il riavvio del sistema il protocollo ipv6 sara' disabilitato.
Possiamo anche cancellare dal file /etc/hosts le righe relative a tale protocollo, ad esempio:
::1 localhost ip6-localhost ip6-loopback
fe00::0 ip6-localnet
ff00::0 ip6-mcastprefix
ff02::1 ip6-allnodes
ff02::2 ip6-allrouters
ff02::3 ip6-allhosts




Mettiti i pulsanti dove....preferisci....

Ovviamente si parla dei pulsanti presenti nella barra del titolo delle finestre di Gnome (chiudi,massimizza,minimizza,menu).

Lanciare il comando
gconf-editor

modificare il valore
/apps/metacity/general/button_layout

come segue.
Se volete i tasti a sinistra:
close,minimize,maximize:menu

Se volete i tasti a destra:
menu:minimize,maximize,close