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mercoledì 30 ottobre 2013

Backuppc: escludere directory su copia rsync

$Conf{RsyncShareName} = [
  '/home/user',
  '/etc',
  '/usr/local/bin'
];

$Conf{BackupFilesExclude} = {
  '/home/user' => [
    '/NOBACKUP/**',
    '/Music/**',
    '/Videos/**',
    '/.aMule/**'
  ]
};

domenica 10 gennaio 2010

Riservare a WordPress una directory lasciando il vostro Blog nella Root

Molti vogliono usare WordPress per gestire la root del loro sito (es.: http://example.com) ma non vogliono che i file di WordPress risiedano sulla loro directory root. E' possibile quindi installare Wordpress in una sottodirectory della root ma facendo apparire il blog come se fosse installato nella root.

Il processo per spostare WordPress nella sua directory e' il seguente:

1. Create la nuova directory che conterra' i file di WordPress ( usiamo per esempio la directory /wordpress ):
Su un sistema Linux posizionatevi sulla directory root del vostro sito e lanciate i comandi seguenti:
mkdir wordpress
chown apache:apache wordpress

2. Andate nel pannello GENERALE di WordPress.
3. Nella casella Indirizzo WordPress (URL): inserite l'indirizzo della nuova posizione dei file di WordPress. Esempio http://example.com/wordpress
4. Nella casella Indirizzo del blog (URL): inserite l'indirizzo dell'URL della directory root. Esempio: http://example.com
5. Cliccate su Aggiorna Opzioni (Non vi preoccupate di eventuali messaggi di errore e non provate a visualizzare il vostro blog, probabilmente ne ricavereste solo un messaggio di file non trovato)
6. Spostate i file di WordPress nella nuova directory.
7. Copiate i file index.php e .htaccess dalla directory di WordPress alla directory root del vostro sito. Il file .htaccess e' invisibile, se state usando un client FTP, probabilmente dovrete configurarlo per mostrare i file invisibili. Se non state usando i permalinks, probabilmente non vete un file .htaccess.
8. Aprite il file index.php contenuto nella directory root con un editor di testo.
9. Modificate la linea:
require('./wp-blog-header.php');

come segue, usando il nome della directory in cui avete i file principali di Wordpress:
require('./wordpress/wp-blog-header.php');

salvate e uscite.
10. Loggatevi al nuovo indirizzo, dovrebbe essere qualcosa di simile a:
http://example.com/wordpress/wp-admin/
11. Se utilizzate i Permalink, andate nel pannello Permalink e aggiornate la struttura di Permalink. WordPress aggiornera' automaticamente il vostro file .htaccess se questo ha i permessi corretti. Se WordPress non puo' scrivere sul file .htaccess, mostrera' le nuove regole di rewrite che dovrete copiare manualmente nel file .htaccess (nella stessa directory che ospita il file index.php principale)

sabato 5 dicembre 2009

Chmod ricorsivo selettivo: file o directory

Capita di dover sistemare i permessi di un albero di directory, i piu' faciloni vi diranno di lanciare un bel:
chmod -R 777 *

che sistema tutto.
Sarebbe meglio fare un uso piu' attento dei permessi e correggere separatamente quelli delle directory:
find . -type d -exec chmod 755 {} \;

e quelli dei file
find . -type f -exec chmod 644 {} \;

ATTENZIONE!!!
  • La correzione verra' fatta a partira dalla directory da cui lanciate il comando.
  • Aggiustate le permissions (755 e 644 sono solo un esempio) secondo il vostro bisogno.

venerdì 13 novembre 2009

Horror stories


Non sono di norma superstizioso (ho anche un bellissimo gatto nero) ma oggi non ho parole (e purtroppo l'ho imparato sulla mia pelle):

Se vi dovesse capitare di rimuovere Microsoft Exchange 2007 da un server, ricordate che la procedura di rimozione non si limitera' a rimuovere dall'active directory tutte le informazioni relative ad Exchange: infatti vedrete sparire (e non subito, magari dopo che avete controllato) tutti gli utenti che prima erano associati a una mailbox di Exchange.

Ovvero, detto con le parole di exchange stesso: "hai degli utenti con delle caselle di posta, EVIDENTEMENTE questi utenti non hanno alcuna funzione oltre a quella di leggere e inviare posta, quindi visto che mi stai disinstallando preovvedero' a eliminarli per sempre e senza dirtelo."

Il tutto e' sfociato in una telefonata questa mattina alle 8:30: "Francesco, nessun utente riesce ad entrare nella rete" ... e sono tornato ora a casa senza aver fatto ne' colazione, ne' pranzo: fortuna che avevano solo 12 utenti....

mercoledì 2 settembre 2009

Configurazione default ricerche con catfish

Gettato da tempo tracker nel canneto (non e' mai riuscito ad attirare la mia simpatia) ho ripiegato per le mie ricerche (quando non le faccio da terminale a suon di find e locate) su catfish.
Purtroppo viene impostato un default non proprio ideale:
Modalita' di ricerca: find
Directory in cui viene eseguita la ricerca: /usr/share/catfish

Io avrei preferito locate e la mia home o la directory Documenti.
Ho cominciato a ravanare e ho trovato quanto segue. Lanciate il comando:
gconf-editor

e selezionate la voce:
/apps/panel/objects/object_0/launcher_location

Alla voce launcher_location trovate il nome del file utilizzato per lanciare il programma. Sul mio sistema e' impostato a:
/usr/share/applications/catfish.desktop

Andiamo un po' ad editare questo file, ecco come si presenta:
[Desktop Entry]
Version=1.0
Type=Application
Name=Catfish
Comment=File search
Comment[de]=Dateisuche
Comment[es]=Buscador de archivos
Comment[fi]=Etsi tiedostoja
Comment[fr]=Recherche de fichiers
Categories=GTK;Utility;Filesystem;
Exec=catfish
Icon=catfish
Terminal=false
StartupNotify=true

La linea che ci interessa e' quella contenente l'identificativo Exec=
Per poter eseguire le ricerche dalla nostra home utilizzando locate come metodo di ricerca, dobbiamo modificare questa linea nel modo seguente:
Exec=catfish --path=/home/utente --method=locate

sabato 6 giugno 2009

File browsing lento come una lumaca



Sintomo: lentezza mostruosa, anzi PC piantato con CPU al 100% ogni volta che cercavo di aprire un file da qualsiasi programma: firefox, gedit, gimp, ecc ecc.

In pratica la finestra (condivisa da tutti i programmi) di navigazione nel filesystem, di volta in volta cambia nome in "file upload", "open file" o cose del genere, generava un utilizzo smodato della CPU, rendendo quasi impossibili queste operazioni.

Nessun problema nel normale utilizzo di Nautilus per sfogliare cartelle e file dell'hard disk

Contrariamente a quanto e' successo ad'altri, non e' stato risolutivo smontare le partizioni NTFS montate.

Causa: non ci crederete ma la causa erano le icone, avevo installato un set alternativo di icone.

Soluzione: cambiare set di icone da System-Preferences-Appearance

(e dire che ci ho smoccolato sopra per settimane)

giovedì 2 aprile 2009

Openoffice: ripetuti crash e inutili tentativi di recupero

Lanciando il comando:
openoffice.org3 Fornitori.odb

Ottenevo ripetuti crash di openoffice, L'errore riportato era sempre lo stesso:
(soffice:15611): Gtk-WARNING **: GtkSpinButton: setting an adjustment with non-zero page size is deprecated
LOG: [0xb59986b0] exception thrown while VM is initializing:
LOG: [0xb59986b0] NULL: java.lang.Object
LOG: [0xb59986b0] Aborting...

Soluzione:
  • Cancellare le directory ~/.openoffice*
  • Lanciare di nuovo openoffice

lunedì 12 novembre 2007

Trovare il profilo di Firefox

In Linux e Unix le directory dei profili sono contenute in:

~/.mozilla/firefox/
La directory .mozilla e' nascosta. Per visualizzarla in Nautilus selezionate:

View -> Show Hidden Files.
Per trovare i profili di Firefox su altri sistemi operativi potete fare riferimento a questa pagina:

http://kb.mozillazine.org/Profile_folder_-_Firefox